<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950511642434199307</id><updated>2011-07-08T07:53:29.340-07:00</updated><category term='A mente nuda'/><category term='Esempi di  teatro civile'/><category term='Aforismi sul teatro'/><category term='A  volto unico'/><category term='Pagine di scena'/><category term='A tutta platea'/><title type='text'>Teatro dei Migliori</title><subtitle type='html'>Tiberia de Matteis, critica teatrale, teatro dei migliori, roma</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950511642434199307/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Tiberia de Matteis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04138732269049115908</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>9</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950511642434199307.post-4026160523803337095</id><published>2010-05-17T03:07:00.000-07:00</published><updated>2010-05-17T03:22:29.565-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A  volto unico'/><title type='text'>Il dolore</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S_EWGNOe15I/AAAAAAAAAEo/PQmn2EI7SLA/s1600/melato1.com"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 226px; height: 151px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S_EWGNOe15I/AAAAAAAAAEo/PQmn2EI7SLA/s400/melato1.com" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472179318117291922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Epifania del dolore umano&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;L’atroce “banalità del male” del Novecento ha la voce e il corpo di Mariangela Melato nella trasposizione scenica dello straziante libro &lt;i style=""&gt;Il dolore&lt;/i&gt; di Marguerite Duras, firmata dalla stessa attrice e dal regista Massimo Luconi. Piccolo e prezioso capolavoro teatrale, il monologo sintetizza in poco più di un’ora l’esperienza devastante dell’attesa vissuta dalla scrittrice francese in occasione dell’auspicato e, mai certo, ritorno del marito Robert, deportato a Dachau. Il mistero sull’eventualità di un prossimo incontro, il panico per un destino segnato non conoscibile, l’impotenza umana e soprattutto femminile davanti a un mondo ingiusto che sacrifica le sue creature sono incarnate dalla più completa e travolgente delle interpreti del nostro panorama scenico con una prova che supera ogni perfezione tecnica per fluire naturalmente nella dimensione emblematica dell’arte.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S_EWbC_PT3I/AAAAAAAAAE4/NR58DJmGpZw/s1600/melato3.com"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 226px; height: 162px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S_EWbC_PT3I/AAAAAAAAAE4/NR58DJmGpZw/s400/melato3.com" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472179676146257778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Recitano il fisico emaciato, la parola scarnificata, l’emotività nuda e fragilissima, la gestualità autentica, l’aura smarrita alla ricerca della condivisione empatica con il pubblico, in un lavoro che diventa confessione, preghiera, urlo dell’anima. Mariangela Melato si fonde con l’avventura esistenziale della Duras e la sublima in travaglio cosmico, universale, alieno da connotazioni spaziali e temporali, e radicato profondamente nella vita delle donne di ogni epoca, ma anche nelle vittime innocenti di ogni guerra, nei personaggi attoniti e stritolati di ogni tragedia. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S_EWT4Pt3JI/AAAAAAAAAEw/amk6gA27iR4/s1600/melato2.com"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 226px; height: 162px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S_EWT4Pt3JI/AAAAAAAAAEw/amk6gA27iR4/s400/melato2.com" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472179553003494546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nel silenzio di Dio, il nemico è il male, ineffabile, con cui la battuta teatrale da millenni si confronta a sondare il suo limite metafisico e comunicativo. Eppure il palcoscenico vince ancora una volta la sua battaglia contro la società che lo produce e lo ghettizza perché la gente che solitamente non ha voglia di ascoltare è lì presente, concentrata e coinvolta, responsabile e accogliente, bramosa di assistere a una cerimonia inusitata e di celebrare un “rito culturale” di cui forse non potrà più fare a meno. La sacerdotessa che ha annullato la storia per parlare dell’umano in un eterno presente ha il volto e il talento della minuta e immensa Mariangela Melato che officia in un istintivo e perciò stupefacente e generoso dono di sé.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S_EXIOmba3I/AAAAAAAAAFI/ZnvqeiBaJzo/s1600/melato4.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 137px; height: 91px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S_EXIOmba3I/AAAAAAAAAFI/ZnvqeiBaJzo/s400/melato4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472180452357532530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Gli applausi scroscianti la chiamano all’infinito e lei si concede di frenarli per ringraziare una platea che ha percepito viva e complice: la magia del teatro si è compiuta e qualche anima è stata salvata dall’incoscienza. E’ la purezza dell’arte, unico strumento di sopravvivenza contro il dolore, unico baluardo umano contro il male.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;AL TEATRO VALLE DI ROMA FINO AL 23 MAGGIO&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950511642434199307-4026160523803337095?l=teatrodeimigliori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/feeds/4026160523803337095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/2010/05/il-dolore.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950511642434199307/posts/default/4026160523803337095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950511642434199307/posts/default/4026160523803337095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/2010/05/il-dolore.html' title='Il dolore'/><author><name>Tiberia de Matteis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04138732269049115908</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S_EWGNOe15I/AAAAAAAAAEo/PQmn2EI7SLA/s72-c/melato1.com' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950511642434199307.post-1752014059933101128</id><published>2010-05-12T09:28:00.001-07:00</published><updated>2010-05-12T09:35:49.271-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A tutta platea'/><title type='text'>Fiorello Show Tour</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S-rXRr7uTUI/AAAAAAAAAEY/hnza1d61pcU/s1600/fiorello1.com"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 110px; height: 166px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S-rXRr7uTUI/AAAAAAAAAEY/hnza1d61pcU/s400/fiorello1.com" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5470421396245859650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fiorello è puro teatro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emblema dell’artista scenico contemporaneo, poliedrico e funambolico istrione di inarrivabile talento, Fiorello registra il tutto esaurito in ogni tappa del suo “Fiorello Show Tour”. A dispetto dell’ingratitudine del piccolo schermo, a cui ha regalato esperienze memorabili insegnando come usare lo strumento televisivo a chi da troppo tempo lo presidia e non ha neppure imparato nulla, il pubblico premia il suo beniamino con gli ascolti radiofonici e soprattutto con la presenza record a tutte le sue performance sul palcoscenico. 250 mila persone hanno già assistito a questo spettacolo che ha una struttura incentrata su un filo narrativo di base, ma non si presenta mai uguale a se stesso, attingendo al guizzo creativo del suo protagonista. Cantante, comico, imitatore, ma soprattutto mattatore ineguagliato di inconsapevole sapienza espressiva e di lungimirante modernità, Fiorello sa come rendere originale ogni serata, nutrendosi della sua ispirazione del momento in un flusso di storie e brani musicali che sanno emozionare e coinvolgere gli spettatori per oltre due ore con un ritmo serrato e travolgente, destinato a lasciare tutti senza fiato. Accompagnato dal maestro Enrico Cremonesi e dalla sua orchestra, una band composta da dodici elementi, riesce a trasformare gli eventi dell’attualità e gli aspetti del quotidiano in passaggi geniali ed esilaranti di satira, viaggiando fra i paradossi della nostra società con ironia garbata, acuta e graffiante, non aliena da una meditata interpretazione della realtà. Il racconto si sviluppa in una tessitura di gag e aneddoti di vita vissuta, spaziando fra canzoni di ieri e di oggi, magistralmente eseguite dalla più duttile e versatile delle voci italiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S-rXsxOANLI/AAAAAAAAAEg/d07tn6ewqKE/s1600/fiorello2.com"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 226px; height: 151px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S-rXsxOANLI/AAAAAAAAAEg/d07tn6ewqKE/s400/fiorello2.com" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5470421861521175730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Immancabile la vivacità estemporanea dell’improvvisazione in cui Fiorello è un maestro proverbiale e sublime, mai prevedibile e straordinariamente unico nel suscitare l’ilarità senza ricorrere a toni o battute volgari. Nella cornice tecnologica di una scenografia all’avanguardia e ricca di un sofisticato gioco di luci, ledwall ed ologrammi, &lt;span style="color:black;"&gt;si racconta la storia dell’Italia, dal passato al presente, con un excursus sull’evoluzione della canzone nazionale. &lt;/span&gt;Diretto dalla sorvegliata e poco invadente regia di Giampiero Solari, il “Fiorello Show Tour” ha come motore centrale tutta la caleidoscopica dimestichezza con l’esibizione dal vivo di un artista autentico e completo come ne esistono davvero pochi in questi ultimi anni, ma si avvale anche dell’impegno dietro le quinte di una squadra di autori che lo assecondano da anni, formata da Francesco Bozzi, Riccardo Cassini, Alberto Di Risio e Federico Taddia, con la collaborazione ai testi di Pierluigi Montebelli. Da non perdere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="line-height: 150%;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il &lt;span class="il"&gt;Fiorello&lt;/span&gt; Show Tour, prodotto dalla &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Live Tour&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, ancora oggi si va arricchendo di nuove  date e, dopo aver fatto ritorno già in 7 città, nei prossimi mesi, farà tappa:  il 29 maggio a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Bari&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, il  4 e 5 giugno a &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Napoli&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;,  il 12 giugno a &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Piazzola sul Brenta (PD)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, il 18 giugno a &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Trieste&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, il 25 giugno ad &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Ancona&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, il 4 luglio a &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Lucca&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, il 9 luglio a &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Cagliari&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, il 10 settembre a &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Palermo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950511642434199307-1752014059933101128?l=teatrodeimigliori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/feeds/1752014059933101128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/2010/05/fiorello-show-tour.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950511642434199307/posts/default/1752014059933101128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950511642434199307/posts/default/1752014059933101128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/2010/05/fiorello-show-tour.html' title='Fiorello Show Tour'/><author><name>Tiberia de Matteis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04138732269049115908</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S-rXRr7uTUI/AAAAAAAAAEY/hnza1d61pcU/s72-c/fiorello1.com' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950511642434199307.post-2909640492532820492</id><published>2010-05-06T04:10:00.000-07:00</published><updated>2010-05-06T04:36:03.068-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A mente nuda'/><title type='text'>Copenaghen</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S-Kj9TQOqaI/AAAAAAAAAEA/6TLuQeu1WBA/s1600/copenaghen1.com"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 111px; height: 166px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S-Kj9TQOqaI/AAAAAAAAAEA/6TLuQeu1WBA/s400/copenaghen1.com" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5468113171116894626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tre attori perfetti per un caso scientifico irrisolto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ sicuramente “un processo privato a porte chiuse”, come ama definirlo il suo regista Mauro Avogadro, ma è ormai soprattutto uno spettacolo di culto “Copenaghen” di Michael Frayn, capolavoro scenico di un trittico d’interpreti d’eccezione come Umberto Orsini, Giuliana Lojodice e Massimo Popolizio che fin dal suo debutto all’India dieci anni fa ha messo d’accordo la critica meno reazionaria e asservita e il pubblico più scaltro e appassionato.&lt;br /&gt;Niels Bohr (Orsini) e Werner Heisenberg (Popolizio) sono due delle più brillanti menti scientifiche del ventesimo secolo e la questione nodale della pièce è trovare finalmente un senso all’incontro che nel settembre 1941 li vide faccia a faccia nella capitale danese, mentre attorno a loro infuriava la seconda guerra mondiale. Ancora oggi, quando i loro spiriti tornano a rivivere i momenti cruciali di quella notte fatale, insieme a Margrethe, la moglie di Bohr, molti degli interrogativi di allora sembrano restare irrisolti o “indeterminati”, come l’omonimo principio fisico che lo stesso Heisenberg enunciò per primo. Perché Heisenberg, il fisico Premio Nobel che diresse le ricerche tedesche per la bomba atomica, si recò a incontrare il suo vecchio mentore, il fisico Niels Bohr, un ebreo danese, cittadino scomodo in una Copenaghen occupata dai nazisti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S-KkGaIBiEI/AAAAAAAAAEI/xe-QSA71IOM/s1600/copenaghen2.com"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 226px; height: 151px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S-KkGaIBiEI/AAAAAAAAAEI/xe-QSA71IOM/s400/copenaghen2.com" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5468113327580350530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Miracoloso e magico confronto tra scienza e teatro, fra documentazione storica e fantasia drammatica, fra indagine psicologica e talento recitativo, questo lavoro apre una nuova prospettiva al panorama scenico italiano, proiettandolo in una dimensione internazionale.&lt;br /&gt;Nell’impossibilità di chiarire in maniera inequivocabile le ragioni di un appuntamento avvolto dal mistero, l’allestimento dimostra tuttavia quanto il teatro possa essere il mezzo ideale per parlare e riflettere su temi importanti e attuali in una trama da thriller scientifico che ripercorre la storia dell’ultimo conflitto mondiale. Fra teorie, formule e disquisizioni sottilmente scientifiche, lo spettatore è chiamato a rivivere i dilemmi di chi, con i suoi studi e la sua esperienza personale, ha dovuto fare i conti con la sostanziale fuggevolezza della verità e del senso delle cose, e a porsi gli stessi interrogativi morali o le medesimi questioni cruciali.&lt;br /&gt;Il tutto assicurato dalla complicità di tre delicati, sensibili e travolgenti attori che affidano le loro doti innate e acquisite alla qualità del disegno registico di Mauro Avogadro, un tracciato studiato per rendere espliciti i diversi piani narrativi e i molteplici intrecci in cui si sviluppa la drammaturgia, con cui si realizza felicemente un’operazione che conferma al teatro il privilegio di essere un luogo d’elezione per riscoprire il valore e la forza delle relazioni umane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AL TEATRO ELISEO DALL'11 AL 23 MAGGIO&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950511642434199307-2909640492532820492?l=teatrodeimigliori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/feeds/2909640492532820492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/2010/05/tre-attori-perfetti-per-un-caso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950511642434199307/posts/default/2909640492532820492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950511642434199307/posts/default/2909640492532820492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/2010/05/tre-attori-perfetti-per-un-caso.html' title='Copenaghen'/><author><name>Tiberia de Matteis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04138732269049115908</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S-Kj9TQOqaI/AAAAAAAAAEA/6TLuQeu1WBA/s72-c/copenaghen1.com' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950511642434199307.post-6289776911052083585</id><published>2010-05-06T02:42:00.000-07:00</published><updated>2010-05-06T02:53:09.053-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pagine di scena'/><title type='text'>Arnoldo Foà, Autobiografia di un artista burbero, Sellerio, 2009</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S-KQI_a_N2I/AAAAAAAAAD4/8KIdcIOMXYY/s1600/librofoa.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 250px; height: 349px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S-KQI_a_N2I/AAAAAAAAAD4/8KIdcIOMXYY/s400/librofoa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5468091381719185250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ritratto di un eterno ragazzo&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Si legge tutto d’un fiato, in ordine cronologico o aprendo a caso, il libro schietto e credibile a cui Arnoldo Foà ha donato le sue memorie di uomo prima ancora che di artista. Dall’infanzia alla scoperta traumatica e inaspettata della persecuzione in quanto ebreo, dagli impegni teatrali sotto falso nome per sfuggire alle leggi razziali alla gloria di palcoscenico, cinema e televisione, dagli amori travolgenti e passionali ai sacrifici economici, il percorso di una lunga vita si snoda rapido e incisivo, grazie a uno stile parlato diretto quanto accurato e pertinente. Si incontra così una figura consapevole e indipendente che attraversa l’esistenza con coraggio e infinita levità, non lasciandosi mai contaminare dagli altri, anche i più amati, né dalla fama e dal successo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Foà si rivela prima tutto attaccato ai valori essenziali dell’umanità, dimostrando di saper rinunciare a ogni garanzia materiale e di poter ricominciare da capo dopo ogni sconfitta. Indomito e umile, eppure mai servile anche quando difendere la sua integrità significa perdere la protezione di registi o colleghi importanti, non è disposto a tradire le sue idee o la sua natura caratteriale, affrontando la professione con scrupolo, zelo e perfezionismo, senza tuttavia diventare mai schiavo della notorietà. Ogni persona che si affaccia al rapporto con lui viene descritta nella sua autenticità, tenendosi lontano da giudizi ed etichette, in un mutuo scambio di esperienze che diventa crescita comune nel reciproco rispetto della propria diversità. E nelle pagine scorre la linfa di tanta storia del nostro travagliato Paese in sintonia con una deliziosa ricostruzione dei tempi d’oro del teatro italiano: Foà è l’anziano saggio che la narra ai posteri, ma scopre soprattutto la sua immagine di artista, eterno bambino che prova stupore e curiosità per il mondo. Si definisce "burbero" per la sua esigenza di correttezza e verità, in realtà è "benefico" nella sua necessità di esprimersi senza dare lezioni a nessuno, non indulgendo alla potenza da mattatore e consegnandosi a quell’immortalità che soltanto l’arte ha per scopo. &lt;/p&gt;  &lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CTIBERI%7E1%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt; 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E il dialetto calabrese originario, alternato con un italiano conquistato come una lingua straniera adatta solo alla comunicazione ufficiale, denuncia con la sua naturale violenza un luogo dominato dal potere di pochi che ottengono autorità e fama a discapito di altri. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoPlainText" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12pt;color:black;"   &gt;La narrazione diventa allora mito classico per chiarire e spiegare l’odierna condanna all’inciviltà di un mondo che non conosce democrazia. Il cammino dell’affabulazione supera le cronologie e incontra virtualmente un’altra strada pericolosa, quella via di Baghdad che ha ospitato i tragici risvolti della liberazione di Giuliana Sgrena e in cui ha trovato la morte un eroe di oggi come Nicola Calipari, non a caso nato a Reggio Calabria. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoPlainText" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12pt;color:black;"   &gt;La strada diventa il contenitore di tutte le storie raccontate: dalla Calabria all'Iraq, dall'America di Bush al meridione dei briganti, da Paride che prende Elena fino a Calipari che salva la Sgrena.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoPlainText" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12pt;color:black;"   &gt;Come sempre nella tradizione orale e nell’arte del racconto, passato e presente si confrontano e fondono a dimostrare l’eterna battaglia dell’uomo contro una società che non riesce a contenerlo e finisce per sacrificarlo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoPlainText" style="line-height: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoPlainText" style="line-height: normal;"&gt;AL TEATRO PICCOLO ELISEO IL 22 MARZO 2010&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoPlainText" style="line-height: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoPlainText" style="line-height: normal;"&gt;ALL'ISTITUTO DI STUDI PIRANDELLIANI DI VIA BOSIO 15&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoPlainText" style="line-height: normal;"&gt;IL 27 MARZO 2010&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoPlainText" style="line-height: normal;"&gt;PER LA GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12pt;color:black;"   &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950511642434199307-4336446788458737148?l=teatrodeimigliori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/feeds/4336446788458737148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/2010/03/statale-106.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950511642434199307/posts/default/4336446788458737148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950511642434199307/posts/default/4336446788458737148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/2010/03/statale-106.html' title='Statale 106'/><author><name>Tiberia de Matteis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04138732269049115908</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S5uYWRygd6I/AAAAAAAAADw/kF8gqeOzxBQ/s72-c/Giuseppe+Argir%C3%B2+Statale+106.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950511642434199307.post-7062918427617980037</id><published>2010-03-07T14:27:00.001-08:00</published><updated>2010-03-07T14:31:03.528-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A tutta platea'/><title type='text'>Ho 40 anni e sono ancora mia</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; 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La vicenda privata di un amore conflittuale e dolcissimo si incastona nella realtà collettiva dei fantastici anni Settanta in cui l’illusione di migliorare il mondo sembrava praticabile. L’atmosfera d’epoca e l’impatto con l’attualità sono garantite da un tessuto canoro in cui si intrecciano brani vintage e contemporanei, da Patty Pravo a Fiorella Mannoia, da Rino Gaetano a Mia Martini, tutti meravigliosamente eseguiti con duttilità e magia dalla calda e ancestrale voce della protagonista, in bilico fra una madre e una figlia e sempre comunque splendidamente emblema di tutte le donne.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S5Qo1R_Q42I/AAAAAAAAADo/JgA1qM_rhcE/s1600-h/ho+40+anni.com"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 226px; height: 151px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S5Qo1R_Q42I/AAAAAAAAADo/JgA1qM_rhcE/s400/ho+40+anni.com" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446022745224700770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S5QocmrggRI/AAAAAAAAADg/kNm4F4EUmB4/s1600-h/ho+40+anni.com"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Concepito da un uomo, che evidentemente conosce davvero le donne e le sa amare per quello che sono e dicono, quanto per tutto ciò che mascherano e nascondono, questo viaggio attraversa l’ultimo quarantennio con grazia ed eleganza di ritratti interiori, senza però trascurare la forza autentica di una denuncia sociale che induce a smuovere le coscienze intorpidite di oggi. Un itinerario gradevole e trascinante, diretto e consapevole, guida lo spettatore a ricordare il suo passato e a comprendere meglio il suo presente nel gioco straziante di specchi infranti che anima il rapporto più ancestrale della condizione umana, ovvero quello con la maternità. Esaltante per il pubblico femminile, ma straordinariamente toccante e coinvolgente anche per gli uomini più induriti dai prezzi pagati per la loro virilità, è un evento scenico da non perdere che riscatta una stagione romana debolissima.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Al Teatro Arcobaleno fino al 28 marzo&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950511642434199307-7062918427617980037?l=teatrodeimigliori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/feeds/7062918427617980037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/2010/03/ho-40-anni-e-sono-ancora-mia.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950511642434199307/posts/default/7062918427617980037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950511642434199307/posts/default/7062918427617980037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/2010/03/ho-40-anni-e-sono-ancora-mia.html' title='Ho 40 anni e sono ancora mia'/><author><name>Tiberia de Matteis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04138732269049115908</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S5Qo1R_Q42I/AAAAAAAAADo/JgA1qM_rhcE/s72-c/ho+40+anni.com' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950511642434199307.post-2137290049133012494</id><published>2010-03-06T09:03:00.000-08:00</published><updated>2010-03-10T01:23:44.384-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A tutta platea'/><title type='text'>Muratori</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Chi salva un teatro è libero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'avventura di due operai romani, impegnati di notte a innalzare un muro all'interno del palcoscenico di un teatro in disuso in modo da consentire l'estensione del supermercato confinante, si trasforma nel corso di un appassionante e imprevedibile sviluppo in una strenua e disperata difesa della cultura in un'epoca che privilegia esclusivamente le dinamiche commerciali. E’ il piccolo capolavoro “Muratori”, prodigioso frutto della drammaturgia del pavese Edoardo Erba, ormai pronto a superare un quinquennio di repliche e diventato un cult della scena nazionale.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S5O_MJXTh9I/AAAAAAAAADY/xr9fVqO8Rr8/s1600-h/muratori.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 218px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S5O_MJXTh9I/AAAAAAAAADY/xr9fVqO8Rr8/s320/muratori.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445906589814065106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A incarnare le esilaranti, fulminee e travolgenti battute del copione, che vanta una dialetto romanesco di rara efficacia semantica nel restituire l'umorismo demistificante dei capitolini più veraci, è la coppia affiatata e ben assortita creata da Paolo Triestino e Nicola Pistoia per quest'occasione e diventata negli anni un autentico e collaudato sodalizio. La trovata geniale di scandire il tempo scenico con la reale costruzione di una barriera di mattoni e calcina, designata a materializzare l'arroganza di un cambio di destinazione d'uso che umilia la storia teatrale, orienta e canalizza la recitazione verso una spiazzante verità. Il sogno di poter acquistare un camion per l'autospurgo con i soldi guadagnati in quell'impresa segreta e scellerata si mescola alle aspettative deluse di due figure anonime che tentano invano di alimentare qualche speranza per il loro futuro.&lt;br /&gt;A scompigliare le carte interviene però l'epifania della signorina Giulia di strindberghiana memoria, un'anima pura partorita dalle viscere del teatro che propone a Germano, interpretato da un Nicola Pistoia perfettamente compenetrato nella natura di un uomo indeciso e frustrato, di fuggire con lei sul lago di Como, rinnovando la sua storia dopo un secolo. L'incredulità di Fiore, a cui Paolo Triestino regala accenti vigorosi di concretezza e ansia di riscatto sociale, finirà per infrangere ogni pietosa e catartica illusione, intaccando la solidarietà dell'amicizia e la validità di un progetto comune. Eppure, mentre il pubblico si abbandona giustamente a una valanga di risate di tutto cuore, si intuisce la possibilità del teatro di consegnarsi all'eternità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Teatro Roma di Roma dal 9 al 21 marzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Teatro Erba di Torino dal 18 al 30 maggio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950511642434199307-2137290049133012494?l=teatrodeimigliori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/feeds/2137290049133012494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/2010/03/muratori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950511642434199307/posts/default/2137290049133012494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950511642434199307/posts/default/2137290049133012494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/2010/03/muratori.html' title='Muratori'/><author><name>Tiberia de Matteis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04138732269049115908</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S5O_MJXTh9I/AAAAAAAAADY/xr9fVqO8Rr8/s72-c/muratori.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950511642434199307.post-3313178624074862142</id><published>2010-02-16T04:05:00.000-08:00</published><updated>2010-03-23T05:47:46.088-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aforismi sul teatro'/><title type='text'>Aforismi sul teatro vecchi e nuovi</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CTIBERI%7E1%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt; 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 &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Il compito del teatro è ricreare la gente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;(Bertolt Brecht)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Non andare a teatro è come far toeletta senza uno specchio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;(Arthur Schopenauer)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Nel teatro si vive sul serio quello che gli altri recitano male nella vita.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;(Eduardo De Filippo)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Per fare buon teatro bisogna rendere la vita difficile all'attore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;(Eduardo De Filippo)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Se è assolutamente necessario che l'arte o il teatro servano a qualche cosa, dirò che dovrebbero servire a insegnare alla gente che ci sono attività che non servono a niente, e che è indispensabile che ce ne siano.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;(Eugène Ionesco, &lt;i style=""&gt;Note e contronote&lt;/i&gt;, 1966)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Ogni dramma inventato riflette un dramma che non s'inventa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;(François Mauriac, &lt;i style=""&gt;Diario&lt;/i&gt;, 1952/70)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Il teatro è l'attiva riflessione dell'uomo su se stesso.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;(Novalis, &lt;i style=""&gt;Frammenti&lt;/i&gt;, 1795/1800)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Il teatro resiste come un divino anacronismo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;(Orson Welles)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Quando in un teatro il loggione è vuoto è segno che la città non ha cervello.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;(Bruno Barilli, &lt;i style=""&gt;Capricci di vegliardo&lt;/i&gt;, 1951)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Accontentiamoci di dire che il teatro, come la vita, è un sogno, senza preoccuparci troppo della menzogna.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;(Jean-Louis Barrault, &lt;i style=""&gt;Nuove riflessioni sul teatro&lt;/i&gt;, 1959)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Se il teatro non ci fosse stato, lo avrei inventato io per sopravvivere.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;(Mario Scaccia, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Interpretando la mia vita&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;L'atto d'amore che si compie in teatro fra scena e pubblico non sopporta contraccettivi. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;(Mario Scaccia, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Interpretando la mia vita&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;In teatro esiste la verità dell'immaginato, il verismo della fantasia. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;(Mario Scaccia, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Interpretando la mia vita&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Il teatro va fatto: meno vi si parla e meglio è. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;(Mario Scaccia, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Interpretando la mia vita&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style=""&gt;                                                                              &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Il teatro d'avanguardia è il teatro di domani; il guaio è che te lo fanno vedere oggi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;(Pino Caruso, &lt;i style=""&gt;Ho dei pensieri che non condivido&lt;/i&gt;, 2009) &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Uno spettacolo si può preparare in un mese. Improvvisare, invece, richiede una vita.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;(Pino Caruso, &lt;i style=""&gt;Ho dei pensieri che non condivido,&lt;/i&gt; 2009)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Il teatro è una forma di felicità interrotta dall'esistenza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;(Pino Caruso, &lt;i style=""&gt;Ho dei pensieri che non condivido&lt;/i&gt;, 2009) &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Il teatro tragico ha l'enorme inconveniente morale di dare troppa importanza alla vita e alla morte.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;(Nicolas de Chamfort, &lt;i style=""&gt;Massime e pensieri&lt;/i&gt;, 1795)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoPlainText" style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style=""&gt;Il teatro è un’oasi di libertà, è democrazia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoPlainText"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:14pt;"  &gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:180%;"  &gt;(Enrico Montesano)&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950511642434199307-3313178624074862142?l=teatrodeimigliori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/feeds/3313178624074862142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/2010/02/aforismi-sul-teatro-vecchi-e-nuovi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950511642434199307/posts/default/3313178624074862142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950511642434199307/posts/default/3313178624074862142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/2010/02/aforismi-sul-teatro-vecchi-e-nuovi.html' title='Aforismi sul teatro vecchi e nuovi'/><author><name>Tiberia de Matteis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04138732269049115908</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950511642434199307.post-7226178597314397420</id><published>2010-02-08T07:18:00.001-08:00</published><updated>2010-03-07T14:32:59.839-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A tutta platea'/><title type='text'>Die panne - Ovvero la notte più bella della mia vita</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S3ArvXGitjI/AAAAAAAAABI/oM0GKC0ldr0/s1600-h/locandina_die_panne1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 196px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S3ArvXGitjI/AAAAAAAAABI/oM0GKC0ldr0/s320/locandina_die_panne1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435892842891490866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Giustizia in panne&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;C’è un’inquietudine pinteriana, con malintesi alla Camus e persecuzioni kafkiane, nella surreale vicenda di “Die panne ovvero la notte più bella della mia vita”, accattivante testo di Dürrenmatt, splendidamente adattato da Edoardo Erba che vi trasfonde la sua ironia metafisica in una perfetta operazione imitativa non priva di osmotici rispecchiamenti come la frequente autocitazione relativa al Gronchi Rosa, il rarissimo francobollo a cui il drammaturgo ha dedicato un suo breve lavoro di alcuni anni fa. Gian Marco Tognazzi raggiunge una credibile e meditata misura nel ruolo dell’anonimo rappresentante di tessuti Traps che, in seguito a un banale guasto della sua automobile, si trova accolto in casa di un magistrato che ama giocare alla ricostruzione di storici processi insieme a un pubblico ministero e a un avvocato in pensione. Il clima faceto lascia però trapelare intenzioni molto serie e l’ospite viene ben presto ridotto a imputato con un’indagine improvvisata sulla sua vita e un’accusa di omicidio tutta presunta quanto persuasiva. La dinamica processuale che nel teatro ha una sede privilegiata affascina e coinvolge, tiene alta la tensione e convince nella sua logica giuridica più o meno in contraddizione con la realtà. Ogni dibattimento ha una sua verità che prescinde dai fatti con un meccanismo che duplica e spiega il rapporto fra il teatro e la vita. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S3BInLJ4rXI/AAAAAAAAABQ/dBEZyRC4lNs/s1600-h/A.Bruno_GM.Tognazzi_L.Fornara.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S3BInLJ4rXI/AAAAAAAAABQ/dBEZyRC4lNs/s320/A.Bruno_GM.Tognazzi_L.Fornara.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435924588082539890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La riuscita dell’allestimento è tutta affidata alla recitazione che spazia nei più diversi registri con matura consapevolezza dell’intera compagine: impeccabile e travolgente l’accusatore di Bruno Armando, scaltra la finta bonomia del giudice di Giovanni Argante quanto arguta la malizia del difensore di Lombardo Fornara. Si distingue per la bizzarra seduzione straniata la Simon di Lidya Giordano, accompagnata dalla rude immagine del cuoco-boia restituita da Franz Cantalupo. Adatto ad avvicinare al teatro anche il pubblico meno assiduo con partecipazione interessata di tutte le età, l’ottimo spettacolo ha un unico neo: i vini e le pietanze che scandiscono i ritmi della serata, con menù elaborato appositamente da Luciano Ravasio, esperto di cucina internazionale, dovrebbero apparire davvero a riempire calici, piatti e pentole in aperto contrasto con la finzione allusiva dell’impianto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tournée nel Nord:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano dal 9 al 28 marzo&lt;br /&gt;Cremona il 29 e 30 marzo&lt;br /&gt;La Spezia il 31 marzo&lt;br /&gt;Torino dal 6 all'11 aprile&lt;br /&gt;Varallo il 12 aprile&lt;br /&gt;Magenta il 13 aprile&lt;br /&gt;Oleggio il 14 aprile&lt;br /&gt;San Donato Milanese il 15 aprile&lt;br /&gt;Pesaro dal 16 al 18 aprile&lt;br /&gt;Firenze dal 20 al 24 aprile&lt;br /&gt;Città della Pieve il 26 aprile&lt;br /&gt;Castelnovo il 27 aprile&lt;br /&gt;Castel S. G. il 28 aprile&lt;br /&gt;Segrate il 29 aprile&lt;br /&gt;Biella il 30 aprile&lt;br /&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950511642434199307-7226178597314397420?l=teatrodeimigliori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/feeds/7226178597314397420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/2010/02/die-panne-ovvero-la-notte-piu-bella.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950511642434199307/posts/default/7226178597314397420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950511642434199307/posts/default/7226178597314397420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrodeimigliori.blogspot.com/2010/02/die-panne-ovvero-la-notte-piu-bella.html' title='Die panne - Ovvero la notte più bella della mia vita'/><author><name>Tiberia de Matteis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04138732269049115908</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_O74FtZELxzg/S3ArvXGitjI/AAAAAAAAABI/oM0GKC0ldr0/s72-c/locandina_die_panne1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
